Festa della solidarietà “a cena con il vescovo Spina”

ANCONA – La decima edizione de “A cena con il Vescovo”, una festa della solidarietà, una manifestazione che ogni anno cresce sia nei numeri che nella partecipazione. Una dimostrazione di come la sensibilità verso il disagio sociale ed individuale è viva, una serata di beneficenza a sostegno delle iniziative della Caritas diocesana che ha riscosso un successo forse oltre le previsioni delle infaticabili organizzatrici Lina Scarafaggi e Patrizia Amorosi. La manifestazione nata da un’intuizione del Cardinale Edoardo Menichelli e proseguita nel segno della continuità con la presenza e la vicinanza di Monsignor Angelo Spina, si segnala per la crescita costante sia delle adesioni che della raccolta pro Caritas. Ad aprire il convegno che ha preceduto la cena di beneficenza proprio Monsignor Spina che, oltre al saluto iniziale a tutti gli intervenuti, ha introdotto il tema della serata. “Mi rallegra vedere una partecipazione così numerosa. Questa serata è la “festa del noi”, la festa della solidarietà, dell’apertura verso gli altri. Dobbiamo crescere in umanità in un periodo in cui l’umanità ci viene sottratta. Ignazio Silone ha scritto negli anni cinquanta: “La nostra umanità inizia dove inizia l’amore”. Ecco, la Chiesa non è “io” ma è “noi” una comunità in comunione”. Il saluto dell’amministrazione comunale è arrivato da Simone Pizzi, in rappresentanza del sindaco Daniele Silvetti, che ha sottolineato come l’iniziativa sia diventata ormai un momento qualificante per la città di Ancona. Articolati e vivaci gli interventi dei relatori, iniziati con il direttore della Caritas di Ancona Simone Breccia che ha offerto una panoramica poco confortante delle situazioni più delicate che si riscontrano sul territorio: “Ogni anno aumenta la richiesta e il numero delle persone che si presentano presso i nostri Centri di Ascolto. Oltre quarantamila pasti, un numero in costante aumento rispetto al passato. Abbiamo inaugurato un ambulatorio solidale presso le nostre strutture rivolto a persone che hanno difficoltà a servirsi delle strutture pubbliche. I nostri medici cercano di dare una risposta a chi ha bisogno di cure”. “Solidarietà e progetti locali” l’intervento di Andra Tondi che ha illustrato l’iniziativa dell’Orte del Sorriso, una cooperativa nelle sue sedi di Ancona e Jesi si occupa di dare un lavoro a persone disagiate. Subito dopo Cinzia Nicolini vice presidente nazionale dell’Ancri è intervenuta in ordine alla collaborazione fra istituzioni e associazioni di volontariato. Con al consueta verve il professor Andrea Giovagnoni che ha illustrato le sfide che ci attendono fra “Scienza, futuro ed etica” affrontando il tema dei riflessi dell’intelligenza artificiale sulla medicina. La professoressa Patrizia Serangeli ha spaziato  con il suo intervento con “una riflessione universale”, offrendo una prospettiva globale delle problematiche al centro del dibattito. Variegata e qualificata la lista degli artisti: il cantautore anconetano Michele Pecora, il fisarmonicista Michele Fiorini, Pino Gulizia apprezzato interprete, la voce di Giorgia Gasparoni con le note di
 Andrea Stipa e quindi il tenore David Mazzoni. La serata è stata sponsorizzata e sostenuta da vari sponsor fra i quali Cantina Varà Pesaresi, Industria dolciaria Giampaoli, Cartoleria di Cotrso Mazzini, Laboratorio del cibo Quore, Farmacia Angelini, famiglia Alberto Rossi, Bruno Bastianelli, Francesco Beani presidente dell’associazione nazionale Carabinieri.

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